E' come quando cammini e vieni travolto da una folata di vento che ti fischia delle cose dentro le orecchie e tu realizzi di colpo. E nella fattispecie ti capita di essere in mezzo ad un piazzale asfaltato alle sette e dieci di un giovedì qualunque e di vedere nel caleidoscopio colorato che ti sei costruito intorno alcune forme che ti rivelano delle grandi verità.
Se non sei lo scrittore di un libro la cosa più esaltante che ti possa capitare è di essere una nota a margine, scritta con la matita.
Finchè stai dietro ad una barricata, seppur trasparente, non fai parte del gioco.
Quando sto facendo qualcosa ed assumo involontariamente un'aria impegnata, devo essere tremendamente ridicolo.
Batto il tempo su un tamburo dal 1986, lui si è sempre vendicato trascorrendo senza preavviso.
Non sono una persona interessante e non vedo perchè dovrei esserlo.
La maggior parte delle cose che faccio mi vengono male perchè non ho la minima idea di come vadano fatte.
Quelle che mi vengono bene è perchè sono dei bluff.
Continuo a non imparare niente dal passato, mi si è incastrato il cervello da qualche parte nella mia adolescenza ed è rimasto fermo lì.
L'alba di questa mattina era uguale a tutte quelle del 1987, il sole però era più sporco.
Detto questo farei meglio a starmene zitto per un po'.
20/11/08
Unmasked.
Pubblicato da
M@uz
alle
12:30
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3 commenti:
hai visto la luce. e pure brutta
: (
ma... ma...
:-(
Pipu
Luce Nera, Frank, a volte non c'è scampo...
Passerà Pip, basta concedere molto tempo e molto alcool...
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