18/11/08

15 Novembre 2008 Concerto a Torino

Il cerchio si chiude. Il primo concerto dei Bizzarri ha avuto luogo sotto il soffitto a volta di questo locale torinese circa tre anni fa. Avevamo scelto una locazione distante dalla nostra zona per poter testare dal vivo tutti i mesi di preparazione occorsi per mettere a punto la scaletta, in modo da non essere subito esposti al ludibrio dei conoscenti. C'era più punk-rock in repertorio e c'era anche del brit-pop. Non era stato un concerto dall'odore di incenso, probabilmente teso e macchinoso come di norma sono i primi concerti delle nuove formazioni, niente spazio per l'improvvisazione, tutti molto concentrati a replicare per filo e per segno quello che avveniva in sala prove. Dopo quel concerto è successo di tutto: ne sono seguiti molti altri, ci sono stati momenti di forte affiatamento e momenti durissimi, di quelli ostici da superare e nel contempo cambi di repertorio, di attrezzatura, di formazione mentre nel frattempo cambiavano i locali, i gestori, gli amici. Un movimento lento, ma inesorabile, difficile da cogliere, ancora più difficile da sopportare. Con questa serata siamo rientrati in territorio musicale alle soglie dell'inverno, come quattro viandanti alla fine di un viaggio, proprio mentre si sente il gelo nei locali ed anche fuori, per le strade, nei posti di lavoro dove ormai non si parla di altro di una crisi, qualunque cosa succeda la colpa è della crisi. Anche del fatto che mi sono perso due volte a Torino rischiando di non arrivare mai più in tempo per suonare o del fatto che una volta scaricata l'attrezzatura Simone si è accorto di aver dimenticato a casa il basso ed ha dovuto tornare indietro a riprenderselo. Abbiamo suonato per fare vedere cosa è cambiato in questi anni, come abbiamo imparato a divertirci suonando senza avere però grosse pretese, per fare sentire che una volta suonavamo gli Oasis ed i Clash, ma ora suoniamo anche gli Iron Maiden, i Disturbed ed i System of a Dawn, abbiamo cercato di tenere alto il volume finchè possibile, ora che abbiamo casse con coni più potenti ed abbiamo infine suonato come sempre per più di due ore senza interruzioni, cercando di far passare una bella serata a tutti quelli che erano venuti a sentirci, a quelli che non ci conoscevano, ma passavano di lì, e anche agli amici che invece sapevano che c'eravamo e sono venuti a trovarci. Crisi o non crisi, queste sono le cose che sappiamo fare noi. E continuiamo a farle.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

ah ah ah , la prima foto è mostruosamente evocativa, e scrivi sempre da dio, visto che sei il messia..
any

M@uz ha detto...

Grazie Any, ma sai benissimo che non penso sia proprio così. Sto perdendo smalto dal lato ironico, sarà perchè di questi tempi ogni volta che vedo qualcuno che ride un po' mi fa incazzare, e allora non mi rendo complice!

Anonimo ha detto...

quoto anche io Any e aggiungo anche "bel disegno"
; )
sempre avanti!

Anonimo ha detto...

ho sentito un gran bene della serata (chissà da chi), prima o poi riuscirò a vedere un vostro concerto, invece che limitarmi a far passare il cd in auto
Pipu