13/04/08

10 Aprile 2008 Concerto a Sparone

A volte ritornano. Titubanti si muovono i primi passi dopo la sostituzione di Fabio, un po' è come dover ricominciare, riprendere confidenza, cercare di nuovo di capire tutto da capo. Scegliamo un locale di quelli dove siamo già stati per realizzare il primo concerto con la nuova formazione, tanto per premere l'acceleratore. Abbiamo provato due volte questa settimana, per dare tempo a Luca di assimilare i pezzi il meglio possibile, per forza di cose la scaletta ha dovuto essere ridotta. Ci rechiamo quindi nel luogo designato, sapendo che si tratta più che altro di una prova concerto. Le nostre aspettative non rimangono deluse: la scelta del gestore di farci suonare di giovedì sera si rivela poco felice, già è difficile vedere locali pieni nel fine settimana, figuriamoci un giorno infrasettimanale e in un paese di non troppe anime... Dopo aver montato (non succedeva da un mese o giù di lì, non mi ricordavo quasi come si faceva) abbiamo iniziato a sistemarci nel modo migliore per ingannare il tempo. Io ho discusso di arte barocca con un avventore trovato per caso fuori mentre fumavo una sigaretta e la cosa è sorprendente. Non per l'avventore nè per la sigaretta, diciamo che di arte barocca non ne capisco una fava, tanto per far intendere su che livello verteva la mia conversazione, praticamente era come parlare con un cetriolo. Alle undici e mezza il pubblico non è aumentato, anzi, se possibile si è ulteriormente ridotto. Anche se l'organizzazione vorrebbe a questo punto farci esibire in un'altra serata, ormai la strumentazione è sistemata, quindi volere o volare almeno un'ora di concerto tocca di sorbirla, poi magari trattiamo sull'incasso, ma non sia mai detto che i Bizzarri montino l'attrezzatura e poi se ne vadano senza suonare. Quindici brani stiracchiati per i pochi presenti, ma da sempre ci siamo imposti di comportarci in modo professionale e non pecchiamo nemmeno questa volta, suoniamo tutto con enfasi e precisione, scegliendo i brani migliori dalla scaletta, il suono dei tomtom non mi soddisfa (sarà che mi sono abituato a quelli della batteria di Ismael, quella che uso per le prove e che ha un suono micidiale) e l'asta del microfono mi dà fastidio, l'ho piazzata male per via dello spazio ridotto, comunque arriviamo fino in fondo, concludiamo quando anche l'ultima manciata di persone lascia il locale e ci intratteniamo ancora al bancone per aprofittare di un paio di litri di birra gentilmente offerti da un amico che mi ha riconosciuto dopo 12 anni (anche allora ero in concerto in un locale in questo stesso paese... Che memoria!). Non una serata di quelle che fanno urlare, ma nemmeno la peggiore, abbiamo comunque suonato in modo efficace e ci siamo fatti un paio di grasse risate e visto il clima teso di questi ultimi tempi, direi che questa è stata la parte migliore della serata...

1 commento:

Anonimo ha detto...

massì, bisogna vedere le cose positive se non succede niente di grave