14/02/08

Valentine Day

Ah eccolo, il Sancto Valentimno, la festa degli innamorosi. Da adolescente stavo molto male in questo giorno perchè ovviamente non avevo una ragazza, e vedevo gli altri sbaciucchiarsi felici, quasi con furtività (eravamo negli anni '80, c'era ancora un poco di discrezione), io invece sbaciucchiavo il collo di una Urbock o di una Eku28 che all'epoca andavano molto di moda in quanto, anche se sapevano un po' di wurstel secondo me, specie la seconda, costavano come una birra normale e davano delle ilari mazzate di allegria spontanea. Poi ho capito che le ragazze non volevano stare con me perchè ero brutto, e nemmeno simpatico e allora me ne sono fatto una ragione. Ora una l'ho incastrata, lo vede che continuo a essere brutto come prima, quasi sicuramente peggio perchè sono grasso e mi si stanno imbiancando i capelli, ho una pappagorgia non indifferente (ma mi serve perchè nessuno sa imitare Jabba the Hutt come me) e quanto a simpatia quando mi girano, competo direttamente con un saguaro, però mi tiene lo stesso, sarà perchè è quasi convinta che, a differenza di quanto dice la Littizzetto, è meglio non cambiare, neh. Comunque ho visto certe cose nelle vetrine oggi che se mai gliene regalassi una me la farebbe mangiare (pantofoloni sterminati con cuoricioni, cuscini pluridecorati, alcuni a forma di cuore con rose finte che sembravano da poggiare direttamente su una bara, tubi di cioccolatoni assortiti - persino io ne ho ricevuto uno in dono, divorato seduta stante). Dicono che sia consumismo, ma freghiamocene, ovvio che è consumismo, come il Natale e la Pasqua e tutto il resto, ma se non consumiamo le cose che facciamo chi se le consumerà al nostro posto? Potremmo non consumare, ma allora non dovremmo nemmeno lavorare perchè è ingiusto lavorare e poi lasciare i frutti a qualcun altro. Io faccio cose che servono per fare i trattori, ma non posso mangiare un trattore, vorrà dire che allora bisognerà venderlo ad un contadino che ci attaccherà il macchinario che serve a tagliare l'erba per fare il fieno da dare alle mucche le quali faranno il latte per fornire il cioccolato che finisce nei tubi che mi sono appena sbafato, più o meno il senso è questo. Se abbiamo bisogno che ci siano i cioccolatini e i cuoricioni e le pantofolissime per misurare i nostri sentimenti, lasciamo che vengano, chi non ne sente il bisogno fa bene a farne a meno. Che invece non può vivere senza, li trova in questi giorni in ogni negozio. L'unica cosa, di cui sono estremamente contento, è che Lalaura, pur donandomi i cioccolatoni, ha il buon senso di non mandarmi sms tipo " nn poxo viv snz te xè 6 il max, tvtttb by L.". Preferirei una lettera scritta che mi mandasse al diavolo piuttosto che un'oscenità da codice fiscale del genere. Se potete evitate anche voi di mandarli (non a me, ovvio, al vostro/a innamorato/a... Sono di pessimo gusto, freddissimi, anonimi, meglio piuttosto non dire niente). Cmq sia bn sn Valntin a tt !!!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

qualche tipo di consumismo ci sta ogni tanto

poi io sono drogato di cd originali, libri e dvd
ne ho parecchi da sentire/vedere/leggere da tanto tempo

Anonimo ha detto...

Molto carino questo post. Posso dirti che io e la mia ragazza il giorno di San Valentino non abbiamo fatto un bel niente, siamo usciti il giorno dopo e non ci siamo fatti neanche il regalo, poichè non crediamo in queste cazzabubbole commerciali del momento. Ci facciamo dei regali quando ci gira in qualsiasi momento dell'anno!!!

M@uz ha detto...

Bè, è giusto, è bello ricevere regali quando non li si aspetta... Altrimenti che regali sono?