Un altro concerto unplugged, da salotto, come li definiamo noi. Il suonare acustico ci porta ad essere intimisti e forse pure troppo rilassati, in questo locale poi siamo fra amici, è praticamente la nostra sala prove. Abbiamo ridotto un poco le prove per questioni logistiche e dopo aver passato gli ultimi tempi a focalizzare la nostra attenzione sul lavoro in studio, ci siamo un poco arrugginiti dal vivo. La mia voce poi se ne è andata quasi del tutto, ho un mal di gola fastidiosissimo ed un raffreddore che mi rende impossibile qualunque tentativo canoro per cui limito le mie parti nei cori. Il pubblico è composto prevalentemente da amici della zona, come un salotto per l'appunto, c'è anche il buon vecchio Philip il quale ad un nostro invito, e per quanto imbottito di birra, ci raggiunge per interpretare "Hard to handle". Finito il concerto si rimane a fare due parole, fra una media ed un piatto di noccioline, prima di recarmi con la sempiterna e presentissima Any alla volta del solito distributore di latte automatico, ormai un must per ogni concerto che si rispetti.
Eppure nonostante tutto qualcosa mi turba. Dovrei essere più lieto, abbiamo un CD che sta per entrare in fase di stampa con una tiratura di 500 copie (1000, secondo i più ottimisti) e che è venuto bene, però sono stanco di questi concerti. Colpa di nessuno, probabilmente, i tempi cambiano e se non ti adegui perdi il giro, poi il Canavese è un braciere spento per quanto riguarda la musica, in ogni caso passiamo sei o sette o otto ore fuori casa, fra cavi e amplificatori, montando e smontando in continuazione, facendo le ore piccole per una cosa di cui non frega niente a nessuno. Importa a noi suonare, è il nostro divertimento, ma a volte può essere una faticaccia immane, magari ti sei fatto nove ore al lavoro, ti smazzi svariati chilometri, porti decine di chili di attrezzatura per poi suonare per due ore davanti a cinque persone le quali nemmeno ti rivolgono un saluto quando se ne vanno. Forse è meglio starsene a suonare in cantina allora. Forse è meglio comprare due piatti
e fare il DJ, forse era meglio scrivere musica originale o diventare un bravo calciatore o un assessore comunale. Forse era meglio fare altro.
20/02/08
15 Febbraio 2008 Concerto a S. Colombano
Pubblicato da
M@uz
alle
12:52
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2 commenti:
il canavese non regala niente a parte qualche paesaggio
io mi sono salvato dalla depressione con rabbia ed egoismo
è brutto lo so, però sto meglio
faccio le cose per me stesso
gli altri devono morire
Ci sto provando da un bel pezzo, ma non ho ancora avuto risultati tangibili...
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