24/10/06

20 Ottobre 2006 Concerto a Preparetto

Rieccoci qui un anno dopo. Stavolta gioco quasi in casa, questa ridente frazione mi ha ospitato durante gli anni della mia infanzia, putto ricevente istruzione elementare, pescatore occasionale nel torrente non ancora geneticamente modificato nonchè razziatore di boleti nei boschi che imbarbano il loco. Ora i boleti hanno sviluppato rudimentali arti inferiori e si sono trasferiti altrove, il torrente ospita una faunicoltura di organismi pseudoalieni e non rispondenti ad alcuna specie conosciuta ed i possidenti più fortunati ed accorti hanno scelto di costruire le loro mica tanto misere residenze nei quieti pascoli campani. Però un poco per me resta magico. Torniamo a suonare qui per la seconda volta, provati da quest'anno sofferto partito in quarta, poi ovattato da impasti e sostituzioni che hanno intorbidato un po' l'acqua, e questa sera testiamo il nuovo motore con Fabio, chitarrista fresco come appena raccolto e ancor lucido, entrato ufficialmente a far parte dell'organico. Rispondiamo con piacere all'invito di Andrea, organizzatore della serata, un incrocio fra festa dell'amicizia e motoraduno. Infatti sono parecchi ad intervenire in moto: poco meno di sessanta signorine cromate si contano fuori dal padiglione. Con noi suoneranno i No Class, immancabili e simpatici, un gruppo casinaro che non se la tira (finalmente, se ne trovano pochi... dovremo essere come loro , a quanto pare, visto che vantiamo nomea di antipatici e superbi). Montiamo (come sempre in ritardo), facciamo i suoni (come sempre in ritardissimo) e prendiamo posizione per il cibo. Molte facce conosciute in giro, non sembra esserci rivalità nemmeno fra i motoclub intervenuti. Alle undici più o meno iniziano i tre paladini dei Motorhead, bravi come sempre, stanno migliorando ulteriormente e questo darà loro la possibilità di suonare in molti posti, magari non proprio birrerie da coppiette, comunque... Circa un'ora dopo iniziamo noi, abbiamo provato a lungo questa scaletta e, a parte qualche sbavatura occasionale, sembra andare tutto bene, qualcuno del pubblico accenna anche ad un po' di ballereccia reazione. Poco dopo la metà dell'esibizione veniamo invitati a sospendere per via dello strip tease (niente, pare che se non ci sia uno spettacolino hard o similare la gente non si diverta). Sale sul palco allora la signorina convocata all'uopo per offrire quanto offribile agli astanti. Il capannone lentamente ammutolisce, però noto che molta gente anzichè sgomitare per le prime file, si accomiata sul fondo, in direzione opposta. Sicuramente i bikers, abituati a curve di asfalto e non, sono in overdose da gnocca e trovano più intrigante una bionda liquida piuttosto che una bruna solida. Tornando a noi, la signorina sul palco non è una dilettante, sa fare bene il suo lavoro, come testimoniano gli occhi quadruplicati e telescopicizzati di alcuni anziani personaggi i quali, dopo aver passato una vita a mungere bovini ed ovini (solo occasionalmente esemplari di femmina umana) e a mietere cereali di vario tipo, ora scoprono una terza dimensione, che integrata alle due precedenti dona alla vita nuovo colore, come a dire, 'fanculo il granturco. Per quanto mi riguarda non posso che notare, anche in questo caso, la professionalità: la sinuosa vestale con topless d'obbligo e perizoma tipo filo interdentale si cosparge di crema da un apposito flaconcino et striscia et si rotola maliziosamente sul palco. Lo stesso palco che abbiamo calcato noi fino a pochi minuti fa. Io l'ho visto, c'ero su. Li sopra non mi rotolerei nemmeno vestito, mi sa che stasera le converrà fare la doccia con l'ammoniaca e mentre penso a queste cose sexy mi vien da ridere immaginando come sarebbe buffo se si sollevasse con un mozzicone di sigaretta appiccicato alle tette. Dopo aver gustato per il tempo necessario i commenti dell'anziano personaggio seduto accanto a me (avete mai visto uno strip tease con i sottotitoli?) siamo risaliti sul palco ed abbiamo concluso la serata. Molto male alle mani, competere con l'amplificazione in un locale così ampio è veramente un'impresa. Ma come sempre è stato divertente, spero che questo appuntamento continui e che diventi sempre più grande. Quelli che ci han lavorato se lo meritano. La serata si è conclusa, come spesso accade, con il bicchiere della staffa (il Bisonte dietro la spillatrice della birra è una garanzia, è il simbolo della sicurezza), un saluto agli amici ancora presenti e un rientro tranquillo in attesa della prossima avventura.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Capito... ai tuoi concerti non porto il mio ganzo altrimenti anche lui fa i sottotitoli alla vestale (o s-vestale come dovresti chiamarla dato l'abbigliamento o meglio il non abbigliamento succinto!)...
Qui da Yporegiae è tutto a voi studio!

M@uz ha detto...

Mannò, figurati, il tuo omino ha la testa a posto, secondo me lo puoi portare tranquillamente, però per portarlo dovresti venirci anche tu, credo, o no? L'importante è che non si invaghisca delle svestali, quando ci sono, sappiamo bene che lui nelle cose ama andare... a FONDO ! ! !

Anonimo ha detto...

.... e dopo la Drive beer (2.5% vol.), tanto gusto alcol giusto, è uscita la moretti analcolica (0.05% vol.)

contenti loro...

M@uz ha detto...

Zerozerocinque %? Ma che è, una goccia in un barile? Venerdì sera dopo il concerto qualcuno ha sparso la voce che la polizia stava facendo la festa dell'etilometro e c'erano un nugolo di pattuglie per le strade, dovevi vedere che facce!!! I più non hanno nemmeno avuto il coraggio di dubitare, hanno subito cercato i percorsi più imboscati per tornare a casa senza farsi beccare... Chissà quanto successo avranno queste analcoliche: a 'sto punto preferisco una coca.

Anonimo ha detto...

ahahahhah spettacolo! non sono dei bei momenti quelli lì

comunque lo slogan di questa nuova moretti è "Di alcol solo una goccia" come appunto dici te

se ci saranno le birre analcoliche ai concerti, preferirò anche io una coca, basta che non sia senza zucchero, sennò siamo da capo