14/07/09

Regola 230.

Già, è proprio così. Un giro di vite, via la pagina superata del calendario e avanti, col vento sulla faccia ed il sole che lancia la sua benedizione. Intanto sei già partito, punti l'asta, ti libri come un falco maestoso e la sbarra è quasi superata, poco prima che il ghigno ti si geli sulla faccia, porca puttana, ho toccato l'ostacolo col polpaccio e la caduta sui morbidi materassi diventa un vortice di bitume e granito. Ma quanto son stato contento di vedere la Vale che non vedevo da una vita, proprio nel vero senso della parola, che è praticamente sempre uguale e ormai lo so benissimo che ha pure lei il suo bel vaffanculo al mondo intero in sottofondo e anche Mirco, il suo ragazzo che non conoscevo, ma che da subito ha calato il ponte e non abbiamo potuto fare a meno di constatare la comune devozione al luppolo, come se ci conoscessimo da sempre, a costo di addormentarsi in autostrada malgrado i tremila litri di caffè, i tremila anni luce da casa, i tremila battiti del cuore in una notte di letargo. Ci sono rasoi che suonano sempre, anche quando li si butta in fondo ad un cassetto e se un proiettile uccide con odio, è capace di uccidere anche con amore, tutto sta a come si preme il grilletto. Certo è che qualcuno è nato per camminare in primavera e qualcuno invece per camminare d' inverno, questi li si riconosce perchè tengono gli occhi come fessure per non farci entrare la neve, ma vedono tutto e parlano poco perchè devono conservare il fiato per la salita. E le loro salite non portano mai in spiagge affollate piene di canzonette e gelati, li portano invece dove anche gli alberi smettono di crescere e dove si fatica a respirare perchè manca ossigeno. Ma questa è la selezione, non c'è chi vince e chi perde, c'è solo chi resta e chi non resta, chi annega nella sabbia e chi annega fra le genziane. Quanto a voi, con i sorrisi di plastica ed i coltelli nelle maniche della giacca, io aspetto il giorno in cui verrò chiamato a seppellirvi usando solo le mani e se vi capitasse di trovarmi simpatico e gradevole perchè alla fine sono uno di voi, non sbagliatevi mai di farmelo notare, preferisco che mi sputiate in faccia e che la distanza fra noi non si accorci mai.

1 commento:

incompatibile ha detto...

bella la metafora di chi è nato per camminare d'inverno