15/01/09

08 Gennaio 2009 Concerto a Cuorgnè

I Bizzarri suonano a Cuorgnè, i Bizzarri suonano il giorno del mio compleanno. Simone si è tanto raccomandato di arrivare puntuali che dobbiamo montare l'attrezzatura in fretta e di prendersi un po' di anticipo perchè le strade sono praticamente sepolte sotto una tundra siberiana di neve e ghiaccio. Ma per la miseria, oggi è il mio compleanno ed io sono galvanizzato da tutta una serie di cose successe (le ho spiegate nel post precedente, non fatemele ripetere). Lo stesso Ruvido aveva dubbi che sarebbe riuscito ad arrivare da Torino, così lascio il focolare domestico piuttosto presto sotto un tempo molto incerto e mi arrampico per la collina che ci porta al locale, devo dire non senza qualche difficoltà. Andrea arriva qualche minuto dopo di me, Simone, la cui puntualità è celebre, arriva quasi due ore dopo (trascuriamo i dettagli, una via crucis fatta di auto piantata nella neve, catene da recuperare, montare, poi rismontare... Insomma, niente di diverso dal solito). Ha ricominciato a nevicare e temiamo molto per l'affluenza di pubblico, anche perchè questo è un locale a cui teniamo particolarmente e bucare la serata proprio non ci aggrada molto. I soliti prodigi di Facebook fanno arenare al nostro tavolo vecchi compagni di scuola ed amici che chissàcome sbucano dalla tormenta di neve che si sta abbattendo all'esterno. Eppure, contrariamente alle previsioni, di gente ne arriva e pure parecchia. Iniziamo a pestare intorno alle undici, qualche incertezza alla partenza durante la quale testiamo un'ingresso diverso, merito anche dell'assenza di una spia, poi il concerto procede per le classiche due ore. Non amo particolarmente i suoni, sento tutto pittusto confuso e questo incide un po' sulla resa, in più un po' di stanchezza che si fa sentire, specie sulle cover più spinose, ma senza troppi drammi si arriva al fondo. Tre ore di sonno, sarà dura svegliarsi per tornare al lavoro, ma per fortuna almeno ha smesso di nevicare. Con oggi terminano le mie feste, fino a qui è andato tutto più o meno bene, ora devo solo smetterla di guardare dal parapetto e ricominciare a camminare, prima che rimanga troppo indietro...

3 commenti:

Anonimo ha detto...

andare, camminare, lavorare

M@uz ha detto...

Ho della polvere negli occhi, per questo sto andando a rilento e mi sono fermato a guardare il panorama. Tuttavia non posso fermarmi, anche se vorrei, ci sono molte cose che non mi appartengono e la via verso casa è ancora lunga...

Anonimo ha detto...

è così un po' per tutti. ho solo capito che ci vuole tanta pazienza nella vita. l'ho capito bene questo