08/12/08

Analisi del periodo.

Mi sembra di essere uscito da una lavatrice e immagino di avere un'aria piuttosto atterrita. Bene, punto primo, cercare di smetterla di barcollare come un ubriaco a destra e sinistra. Punto secondo, afferrare qualunque cosa sporga per aggrapparmici e stare un po' tranquillo, sperando che la sporgenza in questione non faccia parte della mia persona. Bah, questa settimana mi hanno detto ventisette volte che sono negativo e ottantatrè che sono paranoico. Ma io lo so già, non è che più me lo sento dire e meglio vanno le cose, altrimenti me lo sarei già messo in cuffia in loop ogni notte. E comunque, udite udite, quando mi preoccupo delle cose e mi sento dare del paranoico, chissà come mai, a conti fatti gli eventi dimostrano che avevo ragione io, che avrei dovuto preoccuparmi di più, dare ancora più peso a ciò che tutti mi dicevano di lasciare perdere. Cattiva gestione, porca vacca, devo aver inconsciamente preso un master in cattiva gestione, quasi quasi mi propongo come amministratore delegato di qualche compagnia. Comunque, tanto per spostare il cervello da una parte e piazzarlo in un'altra, dopo svariati anni, mi sono rimesso a scrivere musica (per uso e consumo personale, s'intende, non ho nessuna intenzione di regalare soldi a qualsivoglia etichetta per produrre un disco che rimarrà negli scaffali) e dopo una full immersion di letture adeguate ho abbandonato gli strumenti classici che ridondavano pomposamente dalla mia demo precedente per saltare a piè pari nell'elettronica nuda e cruda. Un viaggio sui sintetizzatori quindi e sulle drum machine, anche se finora il risultato mi pare non troppo estremo, niente a che vedere con la glacialità di Gary Numan o dei Kraftwerk, piuttosto un Jarrè con qualche concessione in più. Intanto vado avanti, non sarà in vendita, quindi sarà distribuito in omaggio a chi lo chiederà. Mi dispiace che in tutto questo marasma Lalaura si senta un po' trascurata, lo sa bene che quando ho le cuffie in testa non ho molto tempo di capire cosa succede in torno e divento un po' come Jack Nicholson in Shining, in più questa specie di depressione che non se ne va mai del tutto, così spiccico dieci parole in tutta la giornata e anzichè essere lieto per questi tre giorni a casa da lavoro ed organizzarmi per passarli al top, me li sono lasciato scivolare via quasi senza levarmi il pigiama di dosso, piegato sul bloc notes e sulla tastiera, uscendo due volte per andare a comprare le sigarette. Spero ne valga la pena.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

buon lavoro e tieni duro!
(facile a dirlo!)

Anonimo ha detto...

dlle allalaura che a casa mia c'è posto... magari anche i cani non ci stanno, ma le gatte sì...
any

Anonimo ha detto...

ogni tanto un periodo così ci vuole, se poi come nel tuo caso uno ci tira anche fuori qualcosa di positivo (vedi musica... un 7,5 alla cieca d'incoraggiamento) ancora meglio.
gin sigarette e pigiama (e barba lunga, immagino), d'altra parte non è sempre possibile vivere secondo i propri principi, il cielo non è pieno di fiorellini rosa e col xxxo che domani è primavera
Pipuffa