E' bello essere antipatici. Non capisco come mai gironzolando sugli altrui blog leggo di persone che la pensano come me, che hanno ancora rispetto, che sanno ragionare e poi invece nella vita reale mi trovo ad avere a che fare con un branco di pecoroni ignoranti ed arroganti. O chi scrive sui blog è un bugiardo oppure i presuntuosi non hanno un blog. In ogni caso sto trovando piacevole rendermi insopportabile, sapere di stare definitivamente sulle scatole a questo o quello e scegliere deliberatamente di non fare nulla affinchè la situazione cambi, anzi, tentare di peggiorare ulteriormente la mia posizione. Ho tentato di fare un inventario dei figli di una grandissima baldracca che ho incontrato in vita mia (essendo conscio che quasi certamente io sono considerato allo stesso modo anche da ciascuno di loro) ebbene sono tanti che non li ricordo nemmeno tutti, alcuni insignificanti, altri mi hanno invece fatto del male veramente: ricordo insegnanti, datori di lavoro, colleghi di lavoro più anziani... spesso si tratta di persone con cui avevo un rapporto di subalternità. La mia vita sociale, attualmente pressochè inesistente, è testimone diretta di questa linea di condotta, ho cancellato un sacco di numeri di telefono dalla rubrica del mio cellulare, ho cancellato indirizzi e-mail, mi sto disciplinando per rimuovere le cose di troppo anche dai miei ricordi. Stavo quasi pensando di salutare anche questo diario per un po' di tempo, magari non mi verrà voglia di scrivere per tre settimane consecutive, però poi forse improvvisamente mi sveglierò un mattino ed avrò un sacco di cose da dire per cui mi tengo uno spiraglio aperto, voi che passate di qui magari metteteci un po' di pazienza in più. E cercate di essere nella vita come le cose che scrivete di essere.
Theatres Des Vampires - From the deep
04/10/08
Gentle Slope
Pubblicato da
M@uz
alle
13:44
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2 commenti:
è una questione di qualità
è una questione di qualità
è una questione di qualità
o una formalità
non ricordo più bene
una formalità
è autunno, la stagione giusta per tagliare i rami secchi, anche quelli della nostra vita
Pipuffa
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