22/08/08

London Re-Calling

E' stata dura sottrarsi al magnetismo della capitale inglese. Troppo dura. Ho dato un'occhiata ai posti di lavoro vacanti: 24mila sterline l'anno per un posto da guardiano notturno, sono duemila sterline al mese, magari ci si campa, anche se è molto difficile, così per questa volta ho rifatto le valige e mi sono imbarcato tristemente sul volo Stansted-Torino in attesa del prossimo viaggio, magari fra sei mesi. Il tempo è stato inclemente, freddo e pioggia ogni giorno, ma chi se ne frega, siamo riusciti a seguire quasi alla perfezione l'itinerario stabilito, partendo dai bucolici e spettacolari giardini botanici reali di Kew per arrivare a visitare Bath (nelle immediate vicinanze sorgono fra l'altro i Real World Studios di Peter Gabriel e ora che ho visto il posto capisco perchè) un'antica città immersa nel verdeggiante Somerset presso la quale i Romani hanno costruito nei tempi passati delle sorgenti termali (le uniche in gran Bretagna) passando attraverso Oxford ed i suoi suggestivi e nobili college, i quali sono sempre imponenti costruzioni storiche, spesso con parchi di grandi dimensioni e ben curati annessi. Farebbe venir voglia di tornare a studiare in luoghi simili, sembrano il castello di Hogwarts di Harry Potter anche se, immagino, le porte di questi templi del sapere si aprano solo in presenza di portafogli in grado di pagare rette da capogiro. Ultimi giorni prima di partire trascorsi invece in Londra città, nei punti che ormai per me sono diventati irrinunciabili (il mercatino di Camden Town, Covent Garden ed il megastore di giocattoli Hamley's) salvo scoprire poi che gli inglesi stanno dimagrendo a vista d'occhio e trovare una Tshirt della mia misura è un'impresa ("We have to reach a compromise: you all have to eat more, or I am forced to eat less" è stata la mia considerazione all'ennesima venditrice di Camden che non aveva magliette della mia misura) e poi Guinness e sidro Strongbow a fiumi, ad ogni ora, in ogni contesto: una pinta nel pub sotto la camera che avevamo affittato era 2,70 pounds (per l'esattezza 3,86 euro) utile questo per potersi ubriacare prima di caricarsi le valige in spalla e ripartire verso la metropolitana, dopo aver scambiato due battute con un avventore irlandese ubriaco almeno quanto me. Non perde mai lo smalto Londra, sta diventando violenta, a leggere i giornali, ci sono gang di ragazzi nemmeno maggiorenni che si accoltellano continuamente e le aggressioni sono all'ordine del giorno. Sull'altro lato della medaglia troviamo la composta impassibilità britannica, la quasi smodata gentilezza con la quale la cameriera ti augura "enjoy" mentre ti piazza davanti un piattone di uova, bacon, fagioli,funghi e salsiccia a colazione o la barista che a ogni bicchiere di birra vuoto che le porgevo mi chiedeva premurosa "another one, sir?". Come rifiutare una proposta del genere ?

PS: le foto che seguono le ho piazzate per Incompatibile, come premio per la sua fedeltà nel presentarsi su questo blog...

3 commenti:

Anonimo ha detto...

diofà quanta invidia, gran bretagna e irlanda rimangono sempre nei miei desideri... e vabbè lo ripeto sempre per sfogarmi, porta pazienza.


ahahha grazie per il premio fedeltà, ho osservato più e più volte le foto per me.
(non so quanti soldi spenderei in quel dr martens store... ma tanto sono un operaio e non ci penso più di tanto ehehhe)

Anonimo ha detto...

Ah, le leggere colazioni all'inglese...
Bentornato, nè!
Pipuffa

M@uz ha detto...

Frank, guarda che l'Inghilterra non è mica chiusa per gli operai, se fai un po' attenzione ti costa meno di una vacanza a Rimini, solo che le cose le devi comprare poco alla volta, non tutte insieme !!!

Grazie Pip, mi sto ingegnando per istituire l'english breakfast anche a casa mia, solo che il nostro bacon non ha niente a che fare col loro ... :(