19/06/08

13 Giugno 2008 Concerto a Vistrorio

Eccoci qui, stessa formula dell'anno scorso, stessa piazza, stesse bands, un piacevole deja vù con qualche intoppo in più, ma andiamo con ordine. La mia superstizione è andata in frantumi quando ho realizzato che, se la sfiga è alla ricerca di qualcuno e tu ti trovi in mezzo al suo cammino, puoi essere anche il cugino Gastone, ma le mazzate sono per te per cui preferisco ignorare che in un paio di sere mi si sono autodisattivati una televisione e la lavatrice (tralasciando la serratura della porta blindata in ammutinamento ed una multa supersalata/riduzione punti patente gentilmente elargita dai fratellini angeli custodi blu che evidentemente non avevano un cazzo di meglio da fare e tralasciando tutte le porcate che succedono nelle strade sono andati ad acchiappare l'unico imbecille -io- che ha fatto cinquanta metri di strada parlando al cellulare accorgendosi solo all'ultimo momento, vale a dire mentre stava parcheggiando, di avere una pattuglia appiccicata alle chiappe. Chissà come mai lì c'erano, in tutta la mia vita ho chiamato il pronto intervento per tre volte - situazioni che lo richiedevano senza dubbio - e non li ho mai visti arrivare. Mah, mistero). Comunque tutte queste cose sono successe in giorni diversi dal famigerato Venerdì 13 per cui nulla di male mi può accadere in questo giorno. Mi dirigo così verso il luogo dove siamo gentilmentissimamente invitati a suonare questa sera, ha smesso di piovere, ma il cielo non promette nulla di buono. Il palco è coperto da un telo, siamo all'aperto, ma proprio mentre inizia il concerto dell'altro gruppo (sono i Budwailers, un tributo senza compromessi al reggae) e noi siamo a tavola triturando le ultime patatine fritte con salsiccia, ecco i primi lampi... La vendetta del Canavese Verde Marcio, come a dire, vi mollo un attimo a voi stessi per darvi il tempo di asciugarvi dopo oltre quaranta giorni di pioggia e voi cosa mi fate? Mi installate un concerto reggae proprio sulle pozzanghere ancora fresche? Benissimo, ve la dò io la Giamaica... e giù un acquazzone che in tempo zero trasforma lo spirito del buon Marley in un palombaro sul fondo della fossa delle Marianne. Abbiamo appena il tempo di spostare alcune casse dai minacciosi rovesci (si sa, l'acqua e le attrezzature non vanno per niente d'accordo fra di loro) mentre la temperatura si abbassa bruscamente. Saltano fuori alcuni maglioni, ma saltano in macchina e si dileguano anche alcuni (parecchi mi pare) presenti. Mentre sono seduto a farmi una birretta con un collega e la sua fidanzata, mi giunge comunicazione che il concerto prosegue all'interno di una palestra adiacente. I Budwailers gettano la spugna, hanno suonato solo tre brani prima dell'interruzione, se riprendessero a suonare ora però il loro concerto finirebbe troppo tardi così, cavallerescamente, si fanno da parte e lasciano concludere la serata a noi. In tempo da pit-stop della Ferrari trasbordiamo gli strumenti nel salone e riprendiamo il concerto. L'acustica naturalmente è tremebonda, e diventa comunque difficile instaurare un buon feeling in mezzo a tutta questa frettolosità. Non c'è tantissima gente, piuttosto c'è gente che va e viene (tranne l'ineffabile crew identificata ormai nella singola persona di Any, che con fede marmorea non crolla e resta fino alla fine anche se forse avrebbe voluto andare a casa). Il concerto termina quando siamo riusciti a fare scappare tutti, Luca rompe una corda e salutiamo. Sono rimaste tre persone. La serata finisce con noi quattro intorno alla workstation di Andrea (non potevamo interrompere la musica perchè c'era ancora qualcuno fuori) che facciamo karaoke su basi piazzate a casaccio, dimenandoci come una vera boy band... Che sia questo il nostro futuro ???

1 commento:

Anonimo ha detto...

Giornata torrida, è quasi siccità
non pioverà
così la butto li', stasera tutti qui
coi motorini

Tutti esaltati andiamo via
In un posto giù in periferia
poi un lampo, "cazzo viene giù?"
non acqua grandine, di più!

Fattore S
questa sfiga che non se ne va mai
Fattore S
va tutto bene poi interviene lei
Fattore S
Fattore S