Molte volte mi sono fermato a comprare le sigarette ai distributori automatici. Quando ho pochi spiccioli in tasca opto per le Diana: ci sono quelle azzurre, che sono ultraleggere e non sanno di niente, le blu, un buon compromesso fra peso e gusto, le ocra, più pesantine, ma con un retrogusto che non mi piace e le rosse, più forti, tipo le Marlboro. Tutte costano tre euro e sessanta centesimi al pacchetto. In ogni pacchetto ci sono venti sigarette. Se si è in cinque e si fa una colletta, con ottanta centesimi ciascuno si compra un pacchetto e si hanno quattro sigarette a testa: non molte per una serata intera forse, ma quanto basta per spegnere la voglia impellente e repentina di catrame e nicotina. Avete ucciso un ragazzo perchè non avete voluto tirare fuori ottanta centesimi a testa e ora sento parlare come al solito di disagio, di problemi irrisolti nella vita di ciascuno, di giovani di buona famiglia, il consueto teatrino che nel nostro paese fa passare per vittime quelli che sono solo assassini e per di più assassini da quattro soldi. Mi fa paura questa cosa perchè so che può succedere a chiunque e in qualche modo a me va anche bene pensare di morire per un pianoforte che mi cade sulla testa, per un insetto strano che mi punge nel sonno e non mi sveglio rimanendo per sempre intrappolato nel mio mondo di fate verdi, per un alieno che mi nebulizza con la sua pistola ad ultracorpi. Morire pestato da un branco di cani randagi cinque contro uno no, è una cosa che mi disgusta e mi spaventa. Spero che la giustizia dia a questi mostri, a questi diversi il tempo di pensare a lungo sul senso della vita, specie a quella che hanno negato ad un ragazzo che nemmeno conoscevano. La vostra forza, il vostro essere temibili in gruppo, la violenza che avete adottato come regola di vita sembra essere per voi il più grande vanto e la più grande riuscita. Ignorate che è invece ciò di cui vi dovreste più profondamente vergognare, tramite voi millenni di evoluzione
vengono azzerati e ci rendete tutti uguali o peggiori ai branchi di animali selvatici dai quali discendiamo e dai quali voi non vi siete mai distaccati.
05/05/08
Darwin si sbagliava
Pubblicato da
M@uz
alle
23:52
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3 commenti:
sottoscrivissimo...
Any
rabbia.
Mi chiedo per quanto tempo ancora la gente che crede in qualche valore che non sia marcio sia costretta ad assistere impotente a queste vicende.
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