Quando le domeniche da sole non bastano a distruggermi la pazienza ci vuole anche l'aiuto della tecnologia. Domenica scorsa il giorno per niente radioso mi vede, a bordo della mia fidata autovettura patchwork, percorrere chilometri d'asfalto per tornare alla Suoneria di Settimo, dove oggi siamo alle strette finali: missaggio e postproduzione, le parti sono state tutte registrate ed ora vediamo cosa viene fuori. Non c'è uno di quei climi solari che ti sembra di essere David Bowie che va a sentire la registrazione finale di "Absolute Beginners", mi sembra un po' di essere Mario Merola mentre impara a memoria la parte di "O' Zappatore". E poi mal di testa, il solito amico della domenica, con la differenza che ho finito le pastiglie-alleate e ho dimenticato di comprarle. Arrivo in anticipo, mi estrudo dall'auto e vado ad aspettare gli altri. Arrivano anche gli altri, si estrudono dalle rispettive auto e saliamo. Il lavoro è titanico, per fortuna Roby (il fonico) lavora molto velocemente così riusciamo a finire il tutto nel giro di più o meno sei ore. Dopo cinque giorni di studio, siamo abbastanza convinti di poter realizzare il master finale, però dobbiamo sentire il lavoro a casa, con un impianto normale. Con gli impianti di uno studio tutto suona bene, anche un disco di Nanna Giannini. In realtà io resisto fino a metà della session circa, poi mi appoggio al muro e sprofondo in un abbioccamento insidioso, ma, sapiente, oscillo ancora il piedino per fare vedere che seguo il tempo e sto solo meditando sui volumi. Bè, è un piccolo segreto, ma lo posso dire: io tengo il tempo anche mentre dormo se voglio ingannare qualcuno. Alle venti di sera stacco, scendo e mi reco a riprendere l'auto per tornare a casa. Gli altri vanno in pizzeria a Torino, ma io, anche se sono solo a casa perchè Lalaura lavora, non voglio tornare tardi, piuttosto mi fermo a farmi un Big Mac al McDonald di Leinì. Ma che strano, apro la portiera e non si accende la luce interna. Orrido dubbio! Dovete sapere che alcuni modelli di Opel hanno un cicalino che avvisa l'autista rincoglionito se scende dall'auto con le luci accese. Era più facile spegnerle automaticamente appena si levava la chiave, lo fanno anche le FIAT, ma si sa, loro sono tedeschi e sono fatti così. Peccato che il cicalino si è bruciato e/o fritto e/o rubato dagli alieni, insomma, in un modo o nell'altro non suona più per cui scopro, accompagnando il tutto da una lievissima espressione di disappunto (pare che dal Nucleo Elicotteristi dei Carabinieri di Volpiano si siano alzati in volo alcuni velivoli temendo un attacco di missili iracheni Al Samoud 2) di aver lasciato la mia zucca a benzina all day long con i fari accesi. Nessun segno, neppure il motorino di avviamento. Chiamo al telefono gli altri Bizzarri i quali arrivano di corsa e si inizia l'impietosa cerimonia della spinta. Niente da fare. Passa di lì un molto servizievole ragazzo che ci vede in difficoltà e col cuore in mano ci mostra un paio di cavi per ricaricare la batteria. Allora Dio esiste! Allora attacca, attacca, il nero è il più e il rosso il meno, ma no, asino, guarda che è il contrario, ma guarda, c'è scritto sulla batteria, io costruisco gli ampli in corrente continua da quando avevo sette anni, vuoi che non lo sappia, me a me pareva, vabè, fate voi io salgo a fare avviamento. Funziona? No, non funziona. Eh allora è la centralina. Macchè centralina, qui c'ho il carbone dentro, non so neanche se ce l'ho una centralina. Ehi! I cavi fumano, anzi bruciano, staccate tutto! Ostia, erano al contrario, ma guarda, fammi vedere la batteria bene, toh, il nero è più AH! Erano invertiti! (La Opel, almeno la mia, è l'unica auto che ha il positivo nero e il negativo rosso - controllate per l'amor di dio prima di attaccare qualunque cosa). Ora li riattacco giusti, funziona? Ceeerto, c'è luce e fa avviamento, non mi sentite? Abbasso il finestrino così mi sentite meglio. Un momento, non arriva più corrente. Eh, mi spiace, i cavi non ce la fanno più sono fusi. Allora Dio devo dirti due paroline. Proprio solo due. Imbarazzo, dài dimmi quanto ti devo almeno te li pago, mannò, valà, li ho pagati sette euro, mi spiace che non sei ripartito (scopro con un brivido il giorno dopo che attaccando i cavi al contrario rischia di saltare l'alternatore della macchina "donante" altro che sette euro, è andata bene!) Ehi raga, devo lasciare la macchina qui in piazza stanotte e la vengo a prendere domani, ma... ehm... c'è un problema: non posso richiudere il finestrino (mai rimpianto così tanto i vecchi finestrini a manovella). Ecco nel caso del bisogno emergere la Weird solidarietà: ma sei picio? Ma che cazzo hai tirato il finestrino giù a fare? Ma hai il cervello piantato nel culo? E adesso? Simone prende in mano la situazione un'ultima volta, da vero producer, ancora una spinta. Andrea, da sempre avvezzo a familiarizzare con le macchine si piazza alla guida. Io pago la mia coglionaggine spingendo con Fabio, Luca "Ruvido" e Simone. Ed incredibilmente parte! Ma non solo parte... Mentre si avvia Andrea riesce anche a chiudermi il finestrino con la mano libera e poi già che c'è mi passa l'aspirapolvere sui tappetini, mi controlla l'olio, rammenda uno strappo su un sedile e mi dà una passata al parabrezza. In tre secondi netti. I Bizzarri
mi guardano ghignanti con aria di muto rimprovero, che dite vado a farmi un Big Mac a Leinì? No, vai dritto a casa senza fermarti e vedi di non imballare il motore. Grazie, per punizione stasera a letto senza cena...
30/01/08
Oh-PELbacco
Pubblicato da
M@uz
alle
18:36
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3 commenti:
ehehe estrudo non lo sentivo dalle medie :D
sta cosa è successa perchè mangi in quei posti schifosi ahahaahhaa
o marte o morte!
o pizza o puzza!
ma zio fa!
Mannò, Frank, sono posti spettacolo. Quando sarò dittatore il McDonald sarà l'unica catena di ristorazione ammessa. E la domenica in Chiesa non ci saranno ostie alla comunione, ma Chicken Nuggets...
Any, più o meno è quello che ho detto anche io, ma solo più o meno... Ma tu dove sei quando succedono queste cose?
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