E' una serata fredda, di quelle nelle quali si sta bene a casa con un punch caldo in mano ed una coperta di pile sulle ginocchia a guardare un film. Invece noi per fortuna andiamo a suonare, riproviamo il set acustico e per questo concerto siamo ospiti in un locale di Fiano, un paese alle porte di Torino. Prendo il minimo essenziale per ritmare e mi dirigo verso l'unica strada che ho imparato per raggiungere quelle zone, ne so solo una, ma almeno non mi perdo più. Abbiamo provato due pezzi nuovi per questa sera, un vecchio successo di Edie Brickell & The New Bohemians ed uno degli Stone Temple Pilots, vedremo come vengono. La sera è buia oltre ogni dire, nessuna luce, ad una curva inchiodo addirittura l'auto perchè pare che poco più avanti ci sia il nulla. Invece la strada c'è ancora ed allora proseguo fino ad arrivare dove devo. Il locale è una bella birreria con un bancone centrale molto grande e tavolini tutt'intorno. Umilmente raccatto la mia roba e mi imbosco nell'ultimo angolo, quello più lontano, nascosto da pali in legno e tendaggi vari. Usiamo le due nuove canzoni per fare i soundcheck e non mi sembrano proprio prive di incertezze, tuttavia miglioreranno col tempo, succede sempre così. La truppa è arrivata al gran completo quando ci sediamo a tavola per ritoccare l'ultima volta la scaletta. Fabio è molto teso, suo padre è in ospedale in condizioni abbastanza preoccupanti e teme una chiamata da un momento all'altro. Immagino che sia una gran tensione suonare in queste condizioni, cercare di concentrarsi su quel che si sta facendo mentre in realtà si ha la testa, giustamente, da un'altra parte. Però è una brava persona ed un ottimo musicista, sappiamo per certo che riuscirà anche stavolta a tenere le redini della chitarra. Puntuali alle 22.30 iniziamo. E' sempre strano proporre un repertorio acustico, fa venire immediatamente voglia di passare all'elettrico, sarà che il più delle volte sono immerso in un caos primordiale a livello di suoni, tuttavia questo genere vagamente più introspettivo mi dà la sensazione che sia privo di qualche cosa, specialmente stasera che ho spento il monitor perchè il ronzio che emetteva era fastidiosissimo. Il gestore è un conoscitore appassionato dei Pink Floyd, chiede se abbiamo qualcosa in repertorio, ma no, non ce l'abbiamo. Mi sono sempre opposto in prima persona ad imparare brani dei Pink, semplicemente perchè sono il mio gruppo preferito da sempre, da quando consumavo quintali di pile nel mio mangiacassette ascoltando e riascoltando la discografia completa e per una forma di umiltà ho chiesto di non riproporre nulla del genere in quanto non mi ritengo all'altezza. Forse però qualcosa dovremmo inserire in scaletta, in molti ce li chiedono. Questa seconda volta unplugged va meglio della prima, anche se Fabio non scolla gli occhi dal cellulare, al termine un paio di clienti vengono a complimentarsi, nel locale c'è ancora parecchia gente. Magari facendo e rifacendo altri unplugged guadagneremo malizia anche in questo, Darwin diceva che l'uso frequente sviluppa l'organo ("Sì, ma rende ciechi" ha aggiunto Rat-Man) in ogni caso
fissiamo un'altra data, dietro promessa che tenteremo di imparare "Green is the colour", "Wish you were here" ed "If". Ora il problema sarà convincere gli altri tre capoccioni a studiare...
03/12/07
30 Novembre Concerto a Fiano
Pubblicato da
M@uz
alle
13:30
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