20/12/07

14 Dicembre 2007 Concerto a Ciriè

Ultimamente i post di questo blog sono, come c'era da aspettarsi, resoconti più o meno dettagliati delle nostre vicissitudini concertistiche. Meno spazio a quelle che sono le mie opinioni, giuste o sbagliate, lo so, ma il tempo di certo non mi avanza e quando scrivo devo scegliere se illustrare cosa penso oppure cosa faccio, anche perchè di solito le due cose non vengono mai di pari passo: quando faccio qualcosa è perchè non l'ho pensato abbastanza e quando penso a qualcosa di solito finisco col non farlo... In mezzo a questo delirio (chiedo venia, sono febbricitante per cui qualche divagazione mi sia concessa) di indecisioni mi catapulto nel locale di Ciriè che ci ospita a suonare, stavolta me la prendo comoda, un bagno adatto a levarmi di dosso le paranoie della giornata lavorativa (le mie paranoie al lavoro sono in cemento armato, per levarle non basta la crema esfoliante "Tonic body of the Great Conqueror standing and challenging the Dark Future" dell dott. Mengele Jr., ci vuole il flessibile con i dischi in adamantio) quando anche l'ultimo brandello di Jekyll scivola giù per lo scarico, Mr. Hide sale in auto in solitaria (Lalaura stasera mi abbandona al mio destino, mentre abbraccia il suo sotto una coperta e sopra il divano - destino intendo, credo solo quello - ). Va da sè che entro nel locale mentre gli altri hanno già ingombrato lo spazio con cavi, custodie, flight-cases e trichetrac vari, non capisco come mai si ostinino a non stendermi quel maledetto tappeto rosso quando arrivo! Il buon Philip (The Great One) stasera ci onora della sua presenza, anche se lo vedo un po' obliquo, diciamo che l'andatura non è proprio a piombo... Si stracazzeggia, tutti un po' cotti, ma ancora combattivi, specie Andrea-Blake che da quando è single sta procacciando date a tutt'andare, meglio di un'agenzia di spettacoli, ed ha una carica a molla che sembra inesauribile, stasera sfoggia un completo militar-mimetico con mostrine e gradi che fa già capire a tutti che sarà un'ardua serata di puro combat-rock durante il concerto e di Pub Surviving dopo. Proviamo i suoni, chiediamo alle ladies come si sente e ci rispondono: "Bene!" Hanno capito che è la risposta migliore da dare, anche qualora dalle casse uscissero rutti, "Va bene? Si sente la chitarra? Esce la cassa?" "Sì sì, tutto bene, è ok, si sente tutto" "Bene, allora abbiamo finito, facciamoci una birra". Se mai dicessero di no succederebbe un disastro, abbassa un po', no abbassati tu, sposta l'ampli da lì, gira la cassa dall'altra parte, leva il basso dalla spia, insomma, una torre di Babele. Invece così siamo tutti ignoranti e contenti. Sagge le ragazze, dopo sessanta concerti si impara. Una cena per ricarburare, sigaretta all'aperto mentre discuto con Philip su quali potrebbero essere gli esiti di una politica aggressiva da parte degli USA nei confronti dell'Iran e di quanto dev'essere difficile per gli americani trovarsi a scegliere fra due candidati alla presidenza del Paese, di cui uno è nero e l'altro è una donna, poi torniamo ad essere meno impegnati e si rientra, siamo d'accordo che canterà un pezzo con noi. Tutto sembra a nostro favore stasera, anche la spia non ronza più, Fabio è più sollevato giacchè le condizioni di suo padre sono nettamente migliorate ed allora suoniamo per esorcizzare tutte le cose fredde e buie e i casini, le incomprensioni, insomma, ci divertiamo, è un concerto divertito. Fissiamo la prossima data nel locale, il 12 Gennaio, festa di compleanno di Andrea, recuperiamo Philip il quale ha ceduto il passo all'alcool e non ce l'ha fatta a venire a cantare con noi, ora è capottato su un tavolo, rosso come un ravanello e solo il fatto che stia respirando regolarmente ci dissuade dal pensare che si sia infilato in coma da solo, saluti e baci e via per la strada del ritorno. Sono solo, devo cercare di non addormentarmi, canticchio qualcosa e mi fermo a prendere mezzo litro di latte. Niente male, niente male...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

i tuoi post mi piacciono così come sono
anche io ai fin dei conti parlo solo di concerti
è l'unica cosa che mi tira su il morale
sennò di che parliamo? dei pezzi ch abbbiamo sbagliato con la fresa in fabbrica?

M@uz ha detto...

Hai proprio ragione, dei pezzi sbagliati non ne può fregar di meno a nessuno... Maledizione, questo controllo orario e la scheda di registrazione che dimenticavo sempre di compilare...