04/07/07

30 Giugno 2007 Concerto a Cuorgnè

Questo strano, strano Canavese... Sembra che dorma tutto l'anno e poi improvvisamente si risveglia con tutta una serie di feste / manifestazioni/ attrattive che non raramente vanno a sovrapporsi le une alle altre lasciando forse al pubblico l'imbarazzo della scelta. Reduci così da una festa della birra tenutasi una settimana fa in quel di Vistrorio, in cui abbiamo aperto la serata per un gruppo reggae tributo a Bob Marley che si chiama Budwailers (grazie per la batteria guyz!) sulla quale non c'è molto da dire, un concerto come tanti altri, ci siamo predisposti con l'animo giusto per partecipare a questo 30 Giugno durante la sera del quale Cuorgnè sarebbe stata invasa da potenziali acquirenti di oggettistica varia. Proprio così, il comune della piccola cittadina, presumo in concomitanza con la Torino Locals, dato che l'organizzatore dello spettacolo era uno di loro, ha convocato una manciata di bands le quali avrebbero dovuto occupare ciascuna una piazza con lo scopo di fornire svago a tutte le persone capitate da quelle parti per festeggiare la "Notte dei Saldi". Ora, mi sia concesso solo di aprire una piccola parentesi: noi ci suoniamo volentieri, ci mancherebbe, ma penso al Boston tea Party, al Thanksgiving Day, al 4 Luglio, alla Festa del Raccolto, al Solstizio... e noi? La "Festa dei Saldi". Che è un po' come dire: "Signori, i commercianti ci hanno turlupinati tutto l'anno, facendoci pagare la merce un occhio della testa, ma adesso... AH ADESSO gliela facciamo vedere noi! Festa! Tutto costa il giusto e forse anche di meno...". Dio, solo nel nostro Paese poteva succedere. Già vedo le prossime feste: "La sagra del Mafioso Pentito", "Il Mostroraduno pedofilo" e la "Fiera del parlamentare assolto per insufficienza di prove". Comunque, torniamo a noi. I gruppi che suonano sono sette, più o meno, per un identico numero di cantucci ricavati lungo il percorso degli esbors-viandanti. Non che ci sia rivalità fra i gruppi, non esattamente, diciamo solo un po' di sano campanilismo secondo il quale ciascuno, pur non volendo dimostrare nulla a nessuno, preferirebbe che la gente si ricordasse di lui anzichè degli altri. Ecco come mai l'ineffabile Andrea riesce a procurarsi ben un intero palco in legno con sponde (grazie agli amici del bar Peter Pan) sulla cui sommità ci sta piazzato il nostro striscione (obliquo, ma non importa, ormai ci abbiamo fatto l'abitudine, al prossimo ci scriviamo sopra Johnny Walker) e dietro la batteria un'azzeccato drappo nero con la dicitura "Passion Lives Here" reduce dai dorati giorni delle Olimpiadi taurinensi. Gli altri gruppi ce l'hanno un palco? No. Uaz uaz uaz. Bene. Non abbiamo un impianto esagerato, dobbiamo usare l'attrezzatura da birreria, e anche le luci si perdono all'aperto. Ok, allora mettiamo delle fiaccole ai quattro lati del palco. Simone, carico di buona volontà, si arma di quattro torce a petrolio di quelle da giardino. Uhm, l'effetto non è proprio quello degli U2 a Red Rock, anzi, per dirla come mi fa notare un amico paiono un po' lumini da morto. Va beh, pazienza, è kafkiano. Gli altri gruppi hanno i lumini da morto? Forse no. Uaz uaz uaz. Peccato che una torcia muore subito, le altre due si spengono durante il concerto e solo una resiste fino alla fine. Ora il pezzo forte. Trucco, a tutti. Dopo un Halloween in cui ci siamo divertiti esageratamente, quando vogliamo fare veramente schifo ci impiastricciamo la faccia. Non una cosa leggera, tipo Placebo, proprio un mascherone tipo Immortals. I primi sono quelli ad avere il risultato migliore, poi il tempo stringe e Simone (visto che è il grafico ufficiale, da lì a visagista di turno il passo è breve) spennella a larghe manate il grugno a tutti. Più che Il Gatto, Il Vampiro, Il Sex-Symbol e l'Extraterrestre di Kissiana memoria sembriamo Il Panda, Il Procione, L'uomo dalla febbre a 42° e Quello che ha passato la notte in Questura litigando coi celerini. Ma gli altri gruppi ce l'hanno gli occhi da Hooligans? No. Uaz uaz uaz. Via che si va, mannaggia, la batteria senza amplificazione in una piazza. A metà del concerto mi è apparso Aulee, il Dio dei Nani, con il suo enorme martellone in mano e mi ha detto: "Batti di meno!". Già durante le prove una bacchetta si è estinta fra le mie mani, quelle che sto usando sembrano passate dentro a un Gratì. Però, mi dicono, la batteria tutto sommato si sente quasi come gli altri. Per forza, se mi vede qualcuno della regata Oxford-Cambridge mi recluta da solo. Intorno alle dieci si inizia, repertorio classico, anche se siamo fuorimano un po' di gente si ferma a sentirci (mi diranno che probabilmente eravamo uno dei gruppi con più pubblico, non so se sia vero, però è bello pensarlo...), a parte il palco che salta come un materasso ad acqua, ci si diverte e sembra che sotto non si senta poi malaccio. Dopo un'ora e mezza di concerto ci raggiunge l'altro pezzo forte della serata: il buon Ismael, anche lui pacioccato in faccia con abiti similAladiniani, ci dà una mano a catturare l'attenzione del pubblico presente con una mezz'oretta buona di fachirismo fra chiodi infilati nel naso, camminate scalzo su vetri infranti e mangiamento et sputamento di fuoco. Volevamo dare un'idea di circense e questo ci sembrava un numero adatto. Pochi avranno colto la quasi involontaria ironia della camminata sui cocci di vetro con la nostra versione di "Walk this way" degli Aerosmith di sottofondo, ma spero che sia stata una cosa bella da vedere. Dal nostro punto di vista è stato sensazionale, e poi lui ci sa fare davvero... In fondo: gli altri gruppi ce l'avevano un fachiro ? No. Uaz uaz uaz...

4 commenti:

Anonimo ha detto...

è la prima volta che ti vedo così maligno in un post uaz uaz uaz

ahahhaaha
sarà stata l'aria dei saldi che ha inciuccato tutti, booo

io quella sera volevo fare un salto, ma sono arrivato a casa tardi (verso le 4.00/5.00)
ero andato al cinema a torino a vedere i transformers
hai presento vero? un fumetto anni 80'
nel film sono riusciti a farci stare anche ebay

un tocco di classe da parte del regista
come il "zàzà" in maracaibo

M@uz ha detto...

Ma no che non sono maligno... Solo campanilistico! Dei Transformers non ricordo il fumetto, mi vengono in mente solo dei modellini di automobili e cose simili che si trasformavano in incazzatissimi robots. Però gli anni erano gli stessi...

Anonimo ha detto...

no mink... mi sono persa il mauz con il trucco da panda! PFUI A ME!!!! quando ci vediamooooooooooooo? (chiese la paccara..)
Any

M@uz ha detto...

Veramente il Panda era Fabio, io ero il Procione. Quando ci vediamo? Venerdì 13 (che porta sempre bene)al prossimo concerto in quel di Torino, suppongo... Sempre che non ci scappi una puntata prima in qualche birreria!