Credevo di averla fatta franca, di essere uscito dalla stagione frigida immune a malanni di sorta... Invece no. Lunedì mattina sveglia tragica alle cinque e mezza per degli impegni presi precedentemente, ma mi accorgo subito che qualcosa non va. Qualcuno mi ha rubato l'aria, non riesco a respirare, mi sento gli occhi pesti e lacrimanti, lo specchio mi rivela un ritratto orrendo come sempre, ma questa volta pure un po' peggio, con labbra tipo il deserto di Gobi e i capelli unti e appiccicati come quelli di DeMichelis. L'influenza mi ha preso per mano nottetempo e condotto nel suo regno spazzato da brividi feroci. Oddio, a me non dispiacerebbe starmene un po' a casa a riprendermi. Mi piace rintanarmi sotto le coperte con le ossa come frantumate da uno schiacciasassi, spremute di arance, grog di whisky scozzese, DVD e videogames online ad oltranza. Ma chissenefrega della pastiglia che ti fa stare subito bene così puoi partecipare alla cena di lavoro, al cinema con l'amico, alla partita a tennis... Non stufatemi, sto male, devo stare a letto e guarire, non la voglio la vostra maledetta pastiglia. Messo come sono non sono sicuro di poter guidare senza travolgere nessuno, inoltre non vorreste mica che entrassi in un negozio e mi mettessi a tossire come un cane randagio... Specie nei negozi di ortofrutticoli... O al bancone del bar mentre prendo un caffè! Meglio non entrare da nessuna parte... Mi lascio andare a queste farneticazioni, ma purtroppo è solo la fantasia che galoppa verso invitanti fogli rosa di mutua, giorni spaparanzati tipo faraone egizio con Lalaura che ancelleggia per casa...In realtà sono attanagliato dal lavoro, chi l'avrebbe mai detto, non perchè mi danno una medaglia se mi presento puntuale anche con la febbre, però, insomma, se perdo il filo di dove mi trovo poi ritornare a recuperarlo è un casino; inoltre il lavoro che non svolgerei io finirebbe direttamente sul groppone del mio capo il quale non mi riaccoglierebbe, credo, a braccia aperte. Come dice Murphy: "Tieni il fiato del capo del tuo capo lontano dal collo del tuo capo". Verrà un giorno in cui andremo in pensione tutti quanti, rideremo di tutto questo e tutto questo finirà. Anzi, se procediamo di questo passo molto probabilmente finiremo noi prima di andarci...
27/02/07
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3 commenti:
ti capisco tantissimo
davvero
il lavoro è quasi una prigione a volte
Dai coraggio... cough cough.. io in 2 ore di viaggio in macchina alla volta di Sauze d'oulx mi son presa la tosse canina, del tipo .CHIHUAHUA .. insomma o per il vento funesto o per il primo giorno in cuffia eccomi bella e servita con il malanno per eccellenza, per intenderci della classe che non ti permette neppure la mutua o ti lascia dormire anche se vai in "overdose" da sciroppo. Da manuale! Tutti si scoprono per la bella stagione e io mi ammalo al chiuso in auto! Altro che legge di Murphy mi sento il solito capricorno fortunello!!!
Quindi dato che tu, lalaura ed io siamo sulla stessa barca sei ancora sicuro che l'effetto astrale non centri in qualche modo?
PS: se vi interessa una ciaspolata (neve permettendo sennò si tratterà di una passeggiata) c'è la manifestazione di sauze d'olux che ha seguito Gio (per le info visitate il sito)... cough cough cough
Eh, caro Incompatibile, mica solo a volte è una prigione... Non so se ci voglia più coraggio a fare il clochard o ad alzarsi alle sei (o anche prima per chi fa i turni)tutte le mattine. Perchè a volte solo di coraggio si tratta. Per quanto riguarda la capricorniforme Katia direi: of course, l'essere capricornuti ha i suoi lati negativi (ed io sono pure Ariete d'ascendente, vedi che grappolo di corna)per cui va da sè che si sta male quando gli altri stanno bene e viceversa... Però ci sono un sacco di lati positivi, ad esempio, siamo er mejo!
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