Ohè, ci sono dei giorni che mi sveglio con un'angoscia quasi palpabile, per usare un piemontesismo direi un certo "magone" (grande mago?) ed oggi è uno di quelli. Ma come mai? Eppure va tutto bene, oddio, per andare peggio direi che possiamo lasciare le cose così. Sarà perchè questa sera mi devo recare in un posto abbastanza lontano a suonare e domani prevedo una levataccia? Può darsi di sì. Infatti questa sera il gruppo pone piede in un locale in quel di Sancto Ambrogio (presente dove c'è la Sacra di San Michele? Eh, giù di lì...) che si chama "La Sacra Birra" e che è una vera e propria istituzione nel settore della musica live, molti artisti, pure famosi a livello nazionale, calcano i suoi palchi e stasera ci suoniamo noi. Fico no? Lo faranno per far sentire la differenza... Comunque in un modo o nell'altro ci tocca. Gli ottimisti vorrebbero che ci trovassimo a montare l'attrezzatura alle diciotto, sapendo che esco da lavoro un pugno di minuti dopo le cinque e ritenendo sconveniente noleggiare uno Shuttle per l'occasione, credo arriverò un poco dopo. Una volta in pista mi reco a casa a smettere gli indumenti lavorativi e a mettere quelli da concerto (insomma quelli normali, non suono quasi mai abbigliato da rockstar, dovrei essere più longilineo, se mi acconcio come un rocker che si rispetti assomiglio ad un panciuto paralume dell'epoca vittoriana) passo a recuperare Ada, che stasera ha il compito di tenermi sveglio mentre torno al mattino, quasi sicuramente rintronato come la campana di San Martino, sulla tangenziale. E proprio sulla tangenziale troviamo tutto il mondo che si sta muovendo verso Susa, guardando lo specchietto temo di vedere Torino in fiamme, ma chi è che ha evacuato la città? Tutti da questa parte vengono? Veicoli dalle andature improbabili superano in modo incredibile, ai volanti personcine con la facciona rossa di collera e l'occhio scintillante che forse hanno una pistola nel cruscotto e non vedono l'ora di usarla, per cui non inveisco come mio solito, ma sto tranquillo in centro alla corsia senza farmi neanche vedere troppo. Contrariamente alle previsioni non sbaglio strada e in nel giro di un'ora arrivo davanti al locale. Entro. Carino dentro, pare proprio un Saloon con il bancone pieno di accozzaglie varie, ma tutto è molto colorato. E stasera abbiamo pure un fonico per l'occasione ed un impianto che si fa sentire. Inizia la manfrina del montaggio, passaggi di cavi, aste, microfoni e chi più ne ha più ne metta... Quando tutto è pronto facciamo un giro a vedere il camerino, che si rivela folcloristico come mi aspettavo. Tutti coloro che sono transitati da qui hanno lasciato un segno del loro passaggio, per cui lo facciamo anche noi con pennarelli ed adesivi. Verso le undici, o giù di lì, dopo aver fagocitato qualcosa per non svenire, si inizia a suonare. C'è un attimo di incredibile suspance proprio all'inizio, quando si dovrebbe sentire il CD con la marcia che usiamo da intro. Non parte subito e quei venti secondi diventano imbarazzantissimi, poi si attacca e si va. I primi brani funzionano, belli carichi e si sente bene, poi qualcosa si intoppa, non sento più nulla se non la chitarra, pure le voci in spia sono sparite. In almeno tre occasioni cilecchiamo spudoratamente, non proprio in modo evidente, ma la cosa ci lascia un po' di amaro. A volte suoniamo meglio durante le prove, comunque in un modo o nell'altro arriviamo al fondo, saltando tre o quattro brani che non ci convincono. Nel locale c'è ancora gente, ma solo un gruppetto di persone, probabilmente solleticate da Bacco, si dava alle danze durante il concerto. E' l'una, ricomincia la manfrina al contrario. La gente presente non mi è sembrata molto diversa da quella delle birrerie che frequentiamo di solito, non ho visto questo grosso divario fra pubblico locale e pubblico metropolitano, non posso nascondere un po' di delusione. Comunque si riparte, salutiamo lo staff e ci rimettiamo in moto, gli gnomi col piccone stanno iniziando a cesellarmi il cervelletto, la tangenziale e deserta, sono le due del mattino passate e ho ancora un'ora di
strada. Blatero in continuazione per non addormentarmi e per tenere sveglia Ada, che lungi dall'idea di non farmi venire sonno, si sta abbioccando pure lei. Ritorneremo, spero, più in forma e per una serata più memorabile. Questo è un appuntamento...
strada. Blatero in continuazione per non addormentarmi e per tenere sveglia Ada, che lungi dall'idea di non farmi venire sonno, si sta abbioccando pure lei. Ritorneremo, spero, più in forma e per una serata più memorabile. Questo è un appuntamento...

3 commenti:
bello lo sfondo della prima foto
alcuni locali sono proprio freddi, non hanno niente su sti muri
Vero? Questa foto l'abbiamo fatta nel camerino e sullo sfondo ci sono i biglietti da visita ed i manifesti di chi ci è passato. Due nomi d'eccezione sono visibili: la Treves Blues Band (che suona lì spesso) dietro a Simone (il bassista) ed una cartolina autografata di Tullio De Piscopo proprio sopra la pelata di Fabio (il chitarrista). Da quella sera c'è pure il nostro nome lì in mezzo... Anche se non si vede!
più o meno era la stessa cosa nel bagno del vecchio Sound Factory
zero cartoline o foto
zero pulizia
ma pieno di scritte di gruppi e gente
ma adesso prendo il vizio anche io di portare un pennarello
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