
Siamo giunti, non si sa come, alla fine di una ennesima settimana di corse sfrenate per il lavoro e per prepararsi alle feste imminenti, tutti indaffaratissimi a dimostrarsi che il Natale sopravvive, nonostante i governi avversi per il popolo, di qualunque colore essi siano, i politici che si operano all'estero per fare ottima pubblicità alla nostra sanità, i Babbi Natale tacciati come frontmen del consumismo ed espulsi dalle strade, le card dei cellulari, gli spot dei profumi natalizi Eau des Pourcels e Humour de la Discarique n°3... Ovvio che in tutto questo casino nessuno poteva prestare attenzione al fatto che il manipolo Weird Side stava riapprodando nel già precedentemente frequentato locale dell'amico Favre. Salvo, naturalmente, una parata di eroici amici che sono venuti a ricordarci che ogni momento è buono per fare un po' di casino. Concerto partito in sordina, a dire la verità, sembra che il groove collettivo non sia alle stelle, siamo facili alle incazzature reciproche e ci scambiamo messaggi e mail di fuoco cristonandoci a vicenda per questo o quell'altro motivo. Dopo il ritrovo a casa mia ho ritenuto opportuno andare a vedere due dei camion di Overland che sono fermi nella piazza del mio paese (non sono molto natalizi in effetti, ma mi piaceva quel programma e non potevo perdere l'occasione di vederli dal vivo: sono nella piazza del paese dove vivo, capito? E prima erano sulla via della seta, non è mica uno scherzo! Overland anche stavolta è riuscito a dimostrare che quando vuole si infila davvero in culo ai lupi) poi abbiamo noleggiato per il nostro avido stomaco una piadina di Kebab cadacranio, infine siamo partiti per Borgofranco. Manifesti della band appesi addirittura ad Ivrea, e nessuno li ha staccati, comemaicomemai? Mah... Eppure sono molto belli! Arrivati sul posto ci prepariamo a montare l'attrezzatura e al termine della sistemazione degli strumenti torta diplomatica e spumante, che lunedì è il compleanno di Fabio. Guardando i pochi avventori, per contarli bastano forse dieci dita, i piatti di torta e i bicchieri di enobevanda frizzante ci vien da chiederci se ci stiamo trasformando in una band da festa di compleanno. Nostro per di più... Però fagocitiamo volentieri, irroriamo di conseguenza i velopenduli bramosi ed iniziamo a suonare. La formula della chitarra di Fabio in spia funziona, i suoni vanno bene e quelli tra i presenti che ci ascoltano sembrano gradire. Andrea accusa i sintomi di un mal di gola irriverente e non si fida ad affrontare le composizioni più acute... Evochiamo allora il buon Favre che si presta ad interpretare "Born To Be Wild", che visto l'ambiente immagino sia un po' il credo dei presenti...Infine stressiamo il nostro vocalist fino alla nausea letteralmente costringendolo a cedere al fascino degli AC/DC le cui esecuzioni non sono andate affatto male. Poi, considerato
il non enorme pubblico, la stanchezza, la gola e un po' di down collettivo, smettiamo dopo aver fatto le nostre due ore (il minimo sindacale). Smontaggio e a casa, poca birra, poche sigarette, poca musica anche se suonata bene. Con la professionalità non si scherza!
22/12/06
16 Dicembre 2006 Concerto a Borgofranco
Pubblicato da
M@uz
alle
17:33
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2 commenti:
auguri, collega canavesano!!! ti auguro un Natale di musica ed enobevande serie... ciao!!!
buone vacanze!
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