
Le previsioni hanno ciccato... Fortunatamente non piove, il tempo è incerto, ma credo che tenga. Stasera siamo operativi per i Brotherhood, come dicevo, gruppo di motociclisti parecchio navigati che ci ha ingaggiati per rallegrare, insieme ad una tribute band dei Motorhead, un loro party in un locale di Rivarossa. Naturalmente non rispetto nessuna delle tabelle di marcia del pomeriggio ed inizio a caricare l'attrezzatura nel momento esatto in cui dovrei invece partire. Lalaura non si sente bene e purtroppo rinuncia a venirci a sentire, come avrei sperato, chissà, prima o poi. Passo a recuperare Ada e mi metto in viaggio, non dovrei essere troppo in ritardo, ma prevedo contrattempi; quando si suona in due gruppi è matematicamente impossibile che tutto vada bene al primo colpo... Il luogo è già fortemente popolato da motociclette e relativi usufruttari i quali non lesinano di apparire truculenti e bicipitosi quanto basta: meglio non fare arrabbiare nessuno; ottengo di poter parcheggiare l'auto all'interno per il tempo necessario a scaricare la strumentazione, eseguo rapido e poi porto la quattro ruote, indegna ospite della serata, lontan dagli occhi e lontan dal cuore. Iniziamo a predisporre il tutto mentre entro breve arrivano uno per volta anche i No Class, la band che si esibirà prima di noi. Chiaramente ci sono problemi sull'ampli per chitarra, non ci siamo capiti (colpa mia!) e siamo carenti: uno non basta così due di loro tornano a casa a recuperare quello del loro chitarrista, ci siamo quasi, Simone si reca a prendere Luca, appena uscito da lavoro, in un paese vicino e qui succede un po' di marasma: l'uomo delle sei corde urta un'altra auto con lo specchietto retrovisore. Dalla suddetta auto, ripiena di ganzo e relativa pupattola, ne esce il lui presto identificabile come ragazzino-stronzetto-litigioso il quale apre il dialogo inveendo e facendosi sotto, ma soprattutto spintonando e causando notevole perdita di tempo al concerto che da lì deve fra poco iniziare. L'uomo delle quattro corde quindi risolve la questione rifornendo il bulletto di una quantità di sberle pari a quella necessaria per poter sistemare burocraticamente la faccenda. Con le guance calde e giunto a miti consigli, l'ex bulletto firma il modulo di constatazione amichevole e la sezione a corde dei Weird risale in auto. Ok, si può andare al concerto . Alle nove circa i No Class attaccano a suonare. E' passato del tempo da quando Sergio, singer del gruppo, si perdeva in meandri senza ritorno del black-metal: questa band sembra proprio funzionare, cattivi quanto basta, precisi e soprattutto con una voce che si rivela adattissima ad interpretare i brani dei Motorhead, per un attimo ho avuto timore che i Side non fossero feroci abbastanza per proseguire il resto della serata e sappiamo che "Jumpin' Jack Flash" non è "Ace of Spades"... Comunque tocca a noi, si sente tutto abbastanza bene nonostante non abbiamo fatto il sound-check. Fortunatamente, ad un certo punto della serata, compaiono prima una, poi un'altra donnina abbastanza discinte richiamando quel po' di gente che sembrava abbioccarsi in un angolo dell'ampio spiazzo. E' brutto abusare di questi espedienti, ma servono, chiaramente Andrea calca la mano e in poco tempo un po' di gente arriva... Puntualissimi a mezzanotte, come concordato, terminiano la serata. Dopo di noi tocca alla strip teaser (che già ha fatto qualche intermezzo anche con Simone e Luca sollevando le ire più feroci di Angela piazzata fra il pubblico) ma la signorina (tal Daisy Blond, come mi chiede di annunciarla) non ha musica con sè, quindi ci rimettiamo agli strumenti e improvvisiamo su qualche standard jazz-fusion-funky; un pasticcio che dovrebbe essere più suadente possibile. Però la spogliarellista sta al di là di una siepe di nerboruti maschioni, mentre noi stiamo al di quà della suddetta siepe senza poterla vedere ed ignorando cosa accade. Ci perdiamo lo strip tease, ma la delusione è rimpiazzata dallo Stilita Beppe "Gepi" Genisio, che posto a metà guarda sia noi che la spogliarellista e come un direttore d'orchestra ci fa cenno con le mani per indicarci i momenti clou vale a dire quando dobbiamo suonare più forte e quando più piano. L'operazione da sola è uno spasso, anche senza strip. Terminato il tutto birra e sigaretta e poi, mentre sto smontando, chi ti incontro per la prima volta? La signorina Emy, detentrice di un blog che visito di tanto in tanto (su http://positivevibes.splinder.com/) e che evidentemente è venuta a visitare il mio blog o il sito della band. Giuro, è la prima volta che incontro dal vivo qualcuno intercettato su Internet ed è bello. Anche se immagino lei adori il reggae e buona parte dei suoi derivati, è venuta a sentirci lo stesso e pure da sola. Può capitare che qualcuno, solo perchè ha letto il nome della band da qualche parte, decida di prendere la macchina e venirti a sentire, anche se da sola, in mezzo alle colline di notte, per me sono cose che vanno rispettate e ogni volta cerchiamo di suonare bene per tutte queste persone che meritano rispetto. Spero che torni ai prossimi concerti, anche se non facciamo reggae, al massimo ogni tanto posso tirare fuori lo djembè... In definitiva arriviamo al termine della serata, birra ne è rimasta poca, il cibo invece è del tutto finito, non ci
rimane molto da fare qui... Un saluto veloce alle poche facce amiche ancora presenti, schiavizzo ulteriormante Ada, ricostretta a trascinare i pezzi della mia batteria fino in capo al mondo, poi si torna a casa, inizia a piovere, ma non mi importa: domani dormo, non ho esagerato con la birra, il mal di testa sta spuntando, ma sul comodino ho già pronta la mia pastigliona effervescente di paracetamolo, spesso amica dei dopo concerti. Che sia l'età? Quando non potrò più fare concerti rock venderò la batteria e comprerò un pianoforte per fare musica da camera. La mia.
01/10/06
30 Novembre 2006 Concerto a Rivarossa
Pubblicato da
M@uz
alle
18:20
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5 commenti:
ma come... UN'ALTRA Any??? e io che credevo di avere un nick originale...
No no no no, non facciamo confusione, siete mostruosamente assonanti. Una è Emy e l'altra è Any, mi sono incasinato virtualmente io, usate pure senza paura le vostre firme, l'unicità di ciascuno non è in discussione !!!
sei un pessimista nato, vabbè, siamo nel canavese e a volte si trasforma in una piccola gran bretagna e piove/non piove...
cazzarola mi sono dimenticato che suonavate a rivarossa e sul mio blog l'ho visto il giorno dopo il tuo commento
sarà per la prossima
Bè insomma, sono Capricorno ascendente Ariete, quindi una buona dose di pessimismo già ce l'ho zodiacalmente parlando, in più la vitaccia infame spesso non mi aiuta, comunque, se può sollevarti, sono meglio di una volta, figurati un po'. Per il concerto no probla, ce ne saranno altri, il sito lo aggiorniamo costantemente, tienilo d'occhio...
ciao M@uz
leggo solo ora della tua menzione su di me la sera del concerto a Rivarossa : )
Mi ha fatto piacere conoscerti
anche se ci ho messo un pò ad avvicinarmi, pensavo "vado o non vado" "si ricorderà di me o no"... invece hai capito tutto al volo!
un bacione
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