26/07/06

See Arnold Layne play...


Non poteva che succedere, stanno arrivando i colpi di coda causati dalla morte di Roger Keith Barrett (in arte Syd) e solo due sere fa un notiziario ha annunciato un nuovo "fenomeno Pink Floyd": la storica band inglese si è ritrovata in classifica con 13 albums contemporaneamente. Credo non ci siano altri episodi uguali in tutta la storia delle hit parade. Io, fedele e devotissimo seguace dei Pink dalla veneranda età di quattordici anni o giù di lì, non posso che rimanere quasi commosso da questi eventi. Almeno quanto sono amareggiato da alcuni commenti visti sulla Rete. Non tutti possono avere le stesse idee, però chi pontifica dovrebbe sapere almeno di cosa sta parlando. Ho letto messaggi postati su forums e blogs condannare i Floyd in diversi modi, messaggi scritti da personaggi la cui cultura floydiana forse iniziava con "The Wall" e finiva con "The final cut". Certo, tutti amano Syd ora che è morto, in verità quanti apprezzano davvero "The piper at the gates of dawn"? E' un album bellissimo, specie se letto fra le righe, ma mica semplice da ascoltare, così come i successivi lavori di Barrett. Ricordiamo che Barrett ha "solo" inventato i Pink Floyd, ma di suo ha lasciato molto poco nella band, forse un gusto per la visionarietà e per l'esplorazione sonora, nulla più. Ora tutti sembrano piangere il pazzo diamante e si struggono ascoltando "Wish you were here", che non è nemmeno un pezzo suo. Sarebbe meglio ascoltare "Interstellar overdrive", lì c'è Barrett. Proseguendo nella storia del gruppo accusano Waters e soci di aver "tradito" il suono delle origini cambiando sonorità e stile molte volte. Mica facile tenere le redini di una band di quel livello per trent'anni inventando sempre cose nuove, sono pochissimi i gruppi che l'hanno fatto e sono rimasti in pista, non si poteva mica fare musica psichedelica per sempre! Vero è che dopo il 1974 forse non c'era più molto da dire (alla faccia di chi sostiene che proprio "The Wall" sia stata l'opera migliore dei Pink) comunque "Animals" è ancora un gran disco e secondo me anche "The final cut", anche se un po' opprimente, è un ottimo lavoro. Mi spiace per Gilmour e soci, invece, a mio parere gli ultimi due lavori della band sono completamente un'altra storia. Ora, visto che molti hanno parlato dei Pink Floyd dicendo tutto ed il contrario di tutto senza nemmeno avere un loro disco a casa, io mi iscriverò ad un forum di calcio, materia nella quale sono assolutamente negatissimo e che non mi interessa minimamente, e scriverò un sacco di cazzate. In democrazia tutti hanno diritto ad esprimere la propria opinione. O sarebbe meglio di no?

1 commento:

Anonimo ha detto...

www.myspace.com/ninobruno8
www.ninobruno.it

Se a qualcuno interessa sono i siti di un gruppo campano - Nino Bruno e le 8 tracce (Toast Records) - decisamente ispirato alla psichedelia di Barrett